giovedì 14 giugno 2018

Metropolitana a Vimercate: la battaglia continua! #metroavime

Il nostro parlamentare vimercatese Roberto Rampi ha depositato al Senato un'interrogazione per portare all'attenzione del nuovo Ministro il tema del prolungamento della linea verde della metropolitana di Milano, che da anni attendiamo a Vimercate. 

Progetto di prolungamento della M2 da Cologno Nord a Vimercate risalente al 2009

Di seguito il testo della richiesta.

Premesso che:


l’area est della Brianza al momento non è servita da mezzi pubblici in grado di sostenere il flusso giornaliero di lavoratori e visitatori. Sono stati proposti, nel corso degli anni, alcuni progetti, giudicati non sostenibili economicamente, per prolungare la metropolitana da Cologno nord a Vimercate, seguendo un percorso interrato;

al momento le proposte portate sul tavolo dalle varie associazioni di cittadini attive sul tema della riduzione dell’inquinamento e della sostenibilità ambientale nonché dalle diverse forze politiche sono: metropolitana esterna per ridurre i costi; metrotranvia sul modello di quelle bergamasche; BRT (bus rapid transit); una tranvia a scartamento speciale che possa transitare sulla linea M2 così da evitare rotture di carico;

considerato che:

vi è necessità di valutare il carico dei mezzi soprattutto negli orari di punta da e verso le grandi realtà produttive della zona: Energy park, il distretto hi-tech del vimercatese, centro direzionale Colleoni, Area commerciale di Carugate a ridosso della tangenziale est;

occorre inoltre ricordare l’incidenza dell’eccessivo traffico in tangenziale est da e verso Linate anche sul trasporto merci;

è necessario ribadire l’incidenza della percezione di sicurezza nella scelta di utilizzare o meno il mezzo pubblico da parte dell’utente: qualunque soluzione, se non continuativa da Milano centro, deve prevedere un nodo di interscambio al chiuso e fermate accessibili solo a chi usufruisce del mezzo per rendere il trasporto pubblico adeguatamente attrattivo per tutte le categorie di utenti: giovani e anziani, donne e uomini, persone sole o accompagnate, con o senza disponibilità economiche, lavoratori diurni e notturni;

il mezzo pubblico non deve essere una scelta di serie B ma deve essere la prima scelta per chi deve muoversi da e verso Milano e per rendere attrattivo il distretto hi-tech che necessita di un rilancio nei prossimi anni. Occorre considerare questo nuovo approccio prioritario per i prossimi 5 anni della XVIII Legislatura in tutte le scelte riguardanti i trasporti,

si chiede di sapere:

quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda mettere in atto, al fine di favorire la mobilità ecosostenibile nell’area est della Brianza, con particolare riferimento alle attività di rilancio del distretto hi-tech del vimercatese e i collegamenti con l’aeroporto di Linate;

se intenda attivare un tavolo di confronto con la Regione Lombardia, con tutti i parlamentari eletti sul territorio e con i Comuni coinvolti per trovare insieme una soluzione che vada incontro alle esigenze dei cittadini.

Crociera? Non nel mio nome.

photo credits: Sara Alonso Esparza 
Mi vergogno come italiana e come europea a sentire un ministro della Repubblica parlare di "crociera" riferendosi alla nave di migranti Aquarius che non ha potuto attraccare sulle nostre coste per dare ospitalità a quegli uomini e quelle donne disperati. Me li immagino stanchi e affamati, con il vento a 35 nodi e le onde di 4 metri. Io che ho il mal di mare pure sul traghetto dell'isola d'Elba, ho la nausea per loro. A volte cerco di immaginare i loro pensieri: chissà quanto deve essere grande la speranza di sopravvivere, la voglia di dare ai tuoi bimbi un futuro migliore, la disperazione e il vuoto di quello che ti lasci dietro per spingerti ad intraprendere un percorso lungo, ignoto, senza mezzi tuoi. Senza avere il controllo della situazione perché per settimane o mesi ti ritrovi in mano ad altri. E stai mettendo i tuoi figli in mano ad altri, perché là dov'eri non c'è più casa, non c'è più cibo, non c'è più la certezza di chi sono le persone di fiducia. E allora hai più fiducia in un mondo estraneo, che non hai mai visto, che non hai gli strumenti per raggiungere da solo, che in casa tua. E poi dopo una traversata nel deserto, caldo mancanza di acqua che Dio solo sa quanta paura può darti, dopo esserti trovato solo in mare aperto, arriva una nave e ti soccorre. Arrivano delle persone estranee, con un volto diverso da quelli che ti sono famigliari. Bianchi e in salute, insomma non deperiti e dimagriti come tutti gli altri che hai visto finora, portano sul proprio corpo e nei propri abiti i segni di un benessere che non hai mai conosciuto, e parlano pure una lingua che non comprendi. Ti soccorrono e ti ospitano su una nave. Tu non sai nulla di queste bandiere, di quei confini, di dov'è la terra ora. E però ti ritrovi a continuare a vagare per mare senza sapere dove ti stanno portando, vedi la terra ma non ti fanno scendere. Ecco io spero, cara mamma della foto e tutti i tuoi compagni di viaggio, che nessuno ti dica mai per questo vagare senza meta era perché gli italiani non vi hanno voluti: non è nel mio nome.

martedì 5 giugno 2018

Roberto Rampi: "così si creano nuovi esodati"

“Non mi piace commentare le interviste e preferisco aspettare i provvedimenti, però l’approccio di queste ore su pensioni e protezione sociale è preoccupante: aumento del costo del lavoro, misure punitive per chi ha subito la cassa integrazione, abolizione degli sgravi per i nuovi occupati, eliminazione dell’ape sociale e di tutte le misure di sostegno al reddito per un generico reddito di cittadinanza che costa di più e fa parti uguali tra diseguali. Nessun impegno per la salvaguardia degli esodati (noi ne abbiamo finanziate 8) ma anzi il rischio di crearne di nuovi. Dietro lo slogan “aboliamo la Fornero” vedo un approccio che favorisce i più forti”. 

giovedì 31 maggio 2018

Importante sostenere la campagna della Federazione Italiana Diritti Umani

"La Federazione Italiana Diritti Umani dà il via alla campagna Moratoria Universale della Pena di Morte 2018 a sostegno del prossimo voto all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla Risoluzione che punta alla sospensione dell'applicazione della pena capitale ovunque nel mondo. Negli scorsi anni sono stato in diversi Paesi del mondo per chiedere e ottenere la loro adesione. È sempre più importante che questo tema sia popolare e non riguardi solo le élite". Lo dichiara il senatore del Partito Democratico Roberto RAMPI. "Autore della campagna è Oliviero Toscani che ha detto: sono nato in un Paese monarchico e fascista, in guerra e alleato con i nazisti ora posso girare per l'Europa senza passaporto: se qualcuno mi avesse detto che il mondo sarebbe cambiato in questo senso non ci avrei creduto, e invece è successo e ora abbiamo il dovere di continuare su questo lungo cammino; è nella conquista e nella diffusione dei diritti umani che si manifesterà l'evoluzione dell'unica razza che esiste: quella umana. Le sue parole sono di assoluta verità e le condivido", aggiunge Rampi. "Le iniziative a sostegno della moratoria arriveranno anche al pubblico dei grandi eventi musicali in programma per i prossimi mesi grazie al coinvolgimento di DNA concerti, partner della campagna - continua - con l'obiettivo di informare e sensibilizzare sulla pena di morte e, allo stesso tempo, di riaffermare l'importanza e la necessità di un impegno costante da parte dei Paesi che l'hanno abolita, come appunto l'Italia, per un mondo che dica no all'omicidio di Stato".

lunedì 28 maggio 2018

Una fase difficile, abbiamo gli strumenti per affrontarla?

La buona politica è complessa perché richiede la capacità di trovare il percorso migliore da portare avanti date le premesse. Non si può prescindere dalle premesse, se no si costruisce sulle sabbie mobili. Le premesse sono:
1) che abbiamo un debito pubblico ingente perché abbiamo speso senza avere i soldi e quindi non saremmo credibili neanche per un amico, figuriamoci per le banche; 
2) che la politica è debole perché è stata delegittimata da comportamenti immorali nel corso dei decenni. Avere una politica forte e una credibilità non si costruisce in un mese;
3) che oggettivamente c'è un cospicuo numero di italiani con mutui ed investimenti, risparmi, posizioni di ricattabilità lavorativa e quindi di fragilità, e che la loro tutela è fondamentale per il buon funzionamento della democrazia.
Si possono cambiare le premesse? Probabilmente sì, in un medio-lungo periodo, ma chi sta gestendo questa delicata fase non può prescindere dalle premesse dell'oggi e creare una narrazione che non tiene conto dei dati concreti. Perché l'economia non sia più forte della politica, abbiamo una sola strada: rendere più forte la politica, più legittimata, più partecipata, più inclusiva. 

mercoledì 9 maggio 2018

Seminari e convegni internazionali UPF: incontro con il sen. Roberto Rampi

La Federazione delle famiglie per la pace mondiale e l'unificazione e UPF - Universal Peace Federation organizzano un incontro con il senatore Roberto Rampi sul tema: "Seminari e convegni internazionali UPF per la pace nel mondo" e la presentazione del giallo "Assassinio a Montecitorio".
Presenta Carlo Chierico, Presidente di UPF Monza.
Intervengono il sen. Roberto Rampi, ambasciatore di pace e tra i fondatori della IAPP, e Renato Vallone, presidente della comunità unificazionista di Milano.
Segue rinfresco fino alle ore 14.20. L'ingresso è gratuito.

lunedì 16 aprile 2018

Donne e politica: 1° incontro scuola di formazione

Con il tavolo di formazione politica degli Stati Generali delle donne di Monza e Brianza, abbiamo pensato ad un ciclo di incontri di formazione politica destinati alle giovani donne.  Gli incontri saranno itineranti in Brianza, in modo da avvicinarci alle diverse realtà locali.

Obiettivi del percorso:
- comprendere e analizzare le cause delle disuguaglianze di genere nei processi di accesso alla politica.
- utilizzare gli strumenti normativi, tecnici e politici per sviluppare politiche locali con una prospettiva di genere.
- sviluppare strumenti e capacità, personali e collettive, per prendere parte ai processi decisionali con una maggiore consapevolezza.

Il primo incontro si terrà sabato 5 maggio 2018 dalle 15 alle 18 presso la sala della provincia di Monza e Brianza, a Monza in via Grigna 13.

Qui sotto il programma dettagliato. Siete tutte invitate!

venerdì 13 aprile 2018

Sen. Roberto Rampi: Presentato ddl per istituzione Commissione inchiesta su Cambridge Analytica

“E’ stato presentato ieri al Senato un disegno di legge concernente l’istituzione di una Commissione d’inchiesta parlamentare per indagare sul caso “Cambridge Analytica” e accertare eventuali violazioni di dati personali di cittadini italiani funzionali a condizionare illecitamente l’esito delle diverse consultazioni elettorali o referendarie svoltesi negli ultimi anni, o comunque a manipolare indebitamente il consenso elettorale.
Anche alla luce delle dichiarazioni del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, la proposta – di cui sono primo firmatario – ha come obiettivo quello di fare chiarezza sulle presunte violazioni dei dati personali, i processi e gli attori coinvolti negli abusi, ma anche quello di accertare se sussista, in un mercato privato della sorveglianza distribuita su internet, uno spazio privo di regolamentazione e controllo che sta mettendo a repentaglio i sistemi democratici. La vicenda ha un notevole impatto anche in Italia, visto che sarebbero infatti circa ventunomila gli utenti italiani i cui dati sarebbero finiti sui server della società londinese che ha avuto accesso ai dati dell’ormai famosa app ‘my digital life’. Si tratta di una vicenda che merita l’adeguata considerazione del Parlamento italiano e che va affrontata per capire una volta per tutte le pratiche di sfruttamento dei social media come bacino dove raccogliere illegalmente dati personali per finalità politiche”. Lo dichiara il senatore del Partito Democratico Roberto Rampi.

domenica 8 aprile 2018

Harambee: per fare politica ci vuole passione

Una bella mattinata di confronto aperto quella organizzata ieri a Roma da Matteo Richetti, per provare a costruire un percorso che porterà presumibilmente verso il congresso con le primarie aperte del Partito Democratico (potete rivedere il video qui). Un'idea rinnovata di partito che si pone all'ascolto, che vuole provare a tornare ad essere comunità. Tanti i contributi di esperti come Alberto Negri, Monica Fabris, Silvia Castagna, Massimo Temporelli, Elena Bonetti e tanti gli interventi di semplici militanti del Partito Democratico che provano a raccontare i territori, le difficoltà del quotidiano, le speranze dei loro concittadini. L'invito a far salire sul palco Luca, elettore del 5 stelle che nei giorni successivi al voto aveva scritto una mail a Matteo Richetti per esprimere il suo dissenso e le motivazioni del suo voto "contro": un breve intervento quello di Luca che però dà un senso alla volontà di ascoltare e capire chi è diverso da noi e le domande degli elettori. E poi la piattaforma Harambee creata per rimanere in contatto con tutti noi e sviluppare nuove iniziative.
Un muro dove ciascuno ha potuto lasciare la propria impronta colorata
"Sono inquieto e ho paura che non siamo all'altezza di vivere questo tempo. Ho paura che diamo alla politica una statura e una dimensione non all'altezza delle esigenze che abbiamo" ci dice Matteo, con semplicità e umiltà provando a tracciare un percorso che trovi delle risposte alle richieste di rappresentanza dei cittadini. E prova ad aggiungere anche una nuova chiave di lettura sul risultato del 4 marzo: in campagna elettorale abbiamo sbagliato a rispondere alle domande degli elettori, abbiamo risposto alla domanda "che cosa abbiamo fatto per voi" continuando a raccontare i provvedimenti approvati nei 5 anni di Governo; invece molti cittadini semplici, lontani dalle logiche del potere e di partito ci stavano chiedendo semplicemente "tu dov'eri?" raccontando con le loro scelte di una lontananza, vera o percepita, della politica alta dal quotidiano delle persone, dalla crisi così sentita soprattutto in alcune aree del Paese negli ultimi 4 anni.  Un invito a non scaricarsi le responsabilità uno sull'altro e a non analizzare la situazione delicata che stiamo vivendo come partito in modo superficiale, a non permettere che vengano meno i fondamentali del ragionamento politico che è necessario fare per costruire il futuro, un futuro che continui sulla strada del riformismo ma che basi il confronto sul rispetto dell'altro che è diverso da noi.
Un momento anche per rispondere sul vincolo di mandato, uno dei temi del momento portato all'attenzione della stampa in questi ultimi giorni dal 5 stelle che propone un contratto per governare il Paese a chi ci starà: "L'unico patto che un eletto sottoscrive, di qualunque forza politica stiamo parlando, è quello di rinunciare al proprio interesse particolare in favore di quello generale, non può esserci nessun altro vincolo". Il nostro modo di fare politica, al contrario di quello di altri partiti o movimenti, è ben rappresentato proprio da questa volontà di mettere il bene comune al primo posto, e in futuro dovrà essere caratterizzato dalla volontà di tutti di ricostruire comunità e di porci come partito al fianco dei cittadini e delle loro esigenze, facendocene carico appieno e dando una visione di futuro che forse in questi ultimi mesi per molti è venuta a mancare. Prova a raccontare anche l'esperienza di comunità come era vissuta in Emilia Romagna prima della crisi del centrosinistra: "la convinzione delle persone, che non era solo convinzione ma sostanza, era di vivere in una comunità dove se ti capita di inciampare c'è qualcuno che ti sorregge e ti rimette in strada; di fronte a una difficoltà anche se la difficoltà era tua c'era qualcuno che se la poneva pur non toccandola con mano, e non si rompe una struttura di comunità così". Da qui ripartire, insieme: dal ricostruire un percorso che porti le persone a sentirsi parte attiva di una comunità, dal costruire una relazione con le persone prima di dare risposte.

mercoledì 4 aprile 2018

Diritto d'autore: quale futuro?

Il prossimo 23 aprile si celebra la 22^ edizione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, l’obiettivo di questa Giornata, nata nel 1996 e patrocinata dall’UNESCO (28 C/Resolution 3.18 del 15 novembre 1995), è quello di valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità.

A.I.D.A. - Associazione Intermediari del Diritto d’Autore - promotrice lo scorso anno, insieme all’UNESCO Giovani, di questa giornata nella splendida location nel teatrino di corte della  Villa Reale di Monza, rinnova per il 2018 il suo impegno in quelle che sono state le promesse della scorsa edizione: promuovere i nuovi creativi e i promotori di cultura, nonché proseguire il programma di sensibilizzazione a partire dalle scuole, dove nascono i futuri autori e fruitori del Diritto d’Autore; perché l’educazione civica e il rispetto della legalità, così come la tutela di ogni forma d’arte è e deve essere un diritto imprescindibile e l’unico antidoto al contrasto di disinformazione e malcostume sul tema.

570 anni fa, con l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg, nasceva il diritto d’autore, oggi, dopo aver attraversato oltre 5 secoli di innovazione tecnologica siamo nell'era digitale, in cui è meravigliosamente semplice la divulgazione dell’arte, intesa in ogni sua forma, ma proprio per questo altrettanto terribile e pericolosa la violazione del Diritto d’Autore. Per questo è fondamentale lavorare insieme per la sua difesa a partire da sensibilizzazione e informazione costante.

Il presente e, molto probabilmente il futuro, è segnato dall'entrata in vigore del D.L. 148 del 16/10/2017 che ha modificato la precedente legge sul diritto d’autore, ovvero ha recepito la Direttiva Europea 2014/26 sulla liberalizzazione del diritto d’autore, aprendo le porte – in maniera controversa - a nuove Società di Collecting, senza scopo di lucro o governate direttamente dagli aventi diritto.
Se con questa Direttiva si cerca un’ipotetica strategia europea della cultura nell'era digitale, è altrettanto vero che non si può e non si deve prescindere dal ruolo dell’intermediario, pertanto è indispensabile che abbiano tutti chiaro che cosa sia il Diritto d’Autore, quanto lavoro c’è dietro un’opera e perché è importante difenderlo!

A.I.D.A., nasce proprio in difesa del Diritto d’Autore, e si assume tutti i giorni l’impegno di tutelare gli autori e gli editori ma anche la categoria degli intermediari stessi, perché senza la figura di un intermediario qualificato non ci sarebbe professionalità nella delicata opera di raccolta e di difesa della creatività che non può essere demandata a strategie di un mercato che difatti non è un mercato, basti pensare che proprio l’UNESCO ha dedicato a questo Diritto una Giornata di celebrazione, cosa che non sarebbe possibile per il mercato della telefonia, del gas, delle assicurazioni, etc.

INTERVERRANNO:
il Presidente della Associazione Intermediari del Diritto d'Autore dott. LUCA CERRATO
il Relatore dott. Giulio Meduri, membro AIDA esperto in Diritto d'Autore
il Senatore Roberto Rampi già membro della Commissione Cultura della Camera, fra gli estensori del D.L. 148 del 16/10/2017
Pierpaolo D'Emilio Compositore, Produttore, Editore, CEO di Groove It e Presidente del Comitato Italiano per la Difesa del Diritto d'Autore e Connessi già Produttore Esecutivo Warner Music
I componenti della band The Rock Alchemist
Antonetta Carrabs Presidente Casa della Poesia Monza
Ettore Radice Presidente Mnemosine Monza

QUANDO:
Domenica 22/04/2018 ore 15:45.

DOVE:
MONZA, Centro Storico, SALA MADDALENA, via Santa Maddalena, 7. Parcheggio a 100mt PIAZZA TRENTO E TRIESTE. 200mt dalla Stazione di Monza.

martedì 3 aprile 2018

TESTAMENTO BIOLOGICO E DAT (disposizioni anticipate di trattamento): LE DONNE DEMOCRATICHE PER MONZA INCONTRANO MATTEO MAINARDI


Le Donne Democratiche per Monza in collaborazione con l’Associazione “Luca Coscioni” organizzano un incontro sul tema “Testamento biologico e Dat”  il prossimo 15 Aprile alle ore 18,30 a Monza presso l’Urban Center, Sala Picasso.
Aderiscono alla iniziativa :
il Partito Democratico di Monza, Lombardia Progressista, Insieme e Radicali Monza e Brianza.



Le Donne Democratiche per Monza affronteranno il tema con Matteo Mainardi, autore del libro “Testamento biologico e consenso informato” e componente del direttivo dell’associazione  che da sempre si batte per la libertà di scegliere un fine vita dignitoso.
La Legge 14 Dicembre 2017 sul Biotestamento, entrata in vigore a metà Gennaio, è la prima misura nazionale attuata per evitare l’accanimento terapeutico nel rispetto della vita e si pone l’obiettivo di tutelare sia i pazienti, che le loro famiglie, che i sanitari.
Questa Legge, che  non prevede alcuna forma di eutanasia, trae origine dall’art. 32 della nostra Carta Costituzionale. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”
 
I principi base sono:
Consenso informato: tutti devono essere informati sul proprio stato di salute e nessun trattamento può essere iniziato o proseguito se privo del consenso  della persona interessata. Ognuno può accettare o rifiutare la cura o revocarne il consenso.
Dat (Disposizioni anticipate di trattamento):ogni persona maggiorenne, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, puo’ attraverso il Dat esprimere le proprie  volontà in materia di trattamenti sanitari, ossia il consenso o rifiuto su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti, inclusi la nutrizione ed idratazione artificiali. Inoltre il consenso puo' essere esteso alla possibilità di ricorrere,  nei casi di pazienti con prognosi infausta nel breve termine, in presenza di sofferenze refrattarie  ai trattamenti sanitari, alla sedazione profonda palliativa. Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente ed in conseguenza di ciò è esente da responsabilità civile o penale.
Pianificazione condivisa delle cure: il paziente colpito da patologia grave puo’ concordare con il medico come intervenire, quali interventi subire a fronte del progressivo avanzamento della patologia ed al venir meno delle proprie capacita’. Il documento di pianificazione delle cure viene redatto insieme da medico e paziente, ma puo’ essere modificato soltanto dal paziente stesso.
Perché abbiamo voluto affrontare  questo argomento?
Per sensibilizzare i cittadini monzesi, nel rispetto di ogni volontà ed orientamento, su questa tematica, delicata ed importante,  perchè vivere e morire con dignità è un diritto.
Per chiarire dubbi e perplessità sulle applicazioni di questa nuova legge, che finalmente fornisce gli strumenti per regolamentare la libera scelta sul fine vita.  
Per spiegare le modalità con cui operare questa scelta da un punto di vista  burocratico.

Sul sito del comune di Monza è già presente il modulo per la richiesta di deposito del testamento biologico.

L’evento è gratuito con ingresso libero, senza prenotazione.

sabato 17 marzo 2018

Intervista di Roberto Rampi a Radio Radicale sulla riforma dell'ordinamento penitenziario e sulla direzione PD


13 marzo 2018- di Giovanna Reanda  

Potete riascoltare l'intervista qui: 

https://www.radioradicale.it/scheda/535780/intervista-a-roberto-rampi-sulla-riforma-dellordinamento-penitenziario-e-sulla


G: On. Roberto Rampi, neo-eletto senatore. Ha una doppia tessera del Partito Radicale, quindi partiamo subito dalla riforma dell’ordinamento penitenziario: adesso è il momento in cui il Presidente del Consiglio deve portare in consiglio dei ministri questa riforma tanto attesa e su cui si è lavorato tanto.
R: Credo che sia assolutamente così perché credo che non si possa sprecare il lavoro importante fatto, perché credo che sia fondamentale per le condizioni delle nostre carceri che sono una condizione di democrazia e perché sono anche convinto che nel cambio di Governo e nel cambio di maggioranza parlamentare che ci sarà, consegnare quel lavoro completo possa essere utile a chi ha idee anche diverse per uscire dagli slogan e misurarsi con la concretezza. Lì c’è un risultato, un risultato che è stato costruito in maniera faticosa, anche con dei livelli di mediazione: non è l’ottimo, ma l’ottimo nel mondo non esiste. Credo che sia un dovere del Partito Democratico consegnare quel lavoro come lavoro compiuto e lascerei eventualmente ad altri non la scusa di non fare il lavoro, ma di andare a correggere ciò che ritengono, come e dove, e a quel punto sarà anche un dibattito interessante e mi piacerebbe anche farlo.
G: Ecco siamo tolleranti però il Partito Democratico queste elezioni non sono le ha vinte ma le ha perse anche male allora il clima che c'è all' interno del suo partito che c'è stata questa direzione che ha visto conto l'uscita di scena a modo suo dell'ormai dimissionario Renzi e l' apertura di una fase congressuale. Intanto che cosa che impressioni ne ha ricavato lei da questa direzione che cosa pensa che succederà dove state andando?
R: Sicuramente sul voto è evidente che quella del Pd è stata una sconfitta molto dura e anche una batosta - un termine che io non uso facilmente – lo uso perché c'è una questione di dimensioni e c'è in queste dimensioni anche la distribuzione del voto; io vengo dalla Lombardia: non è andata particolarmente bene in Lombardia ma ha dei numeri che si possono avere in un sistema democratico tripartito dove c'è la prevalenza di una forza in una elezione magari di un’altra in un altro momento. Nel centro Italia c'è ancora una certa tenuta anche se non ci sono più i numeri di una volta, e forse è anche più sensato democraticamente così; ma i voti del Partito Democratico nel Mezzogiorno non sono i voti di una normale alternanza democratica, sono i voti di una débâcle totale quindi di una necessità di ripensamento complessivo. Ma io credo questo ripensamento lo debba fare il PD in assoluto perché credo che dentro al nuovo disegno italiano ma anche mondiale. perché questo tema riguarda quanto meno tutti i Paesi occidentali, la sinistra debba darsi un nuovo orizzonte dei nuovi messaggi di nuovi contenuti. Ecco la novità positiva della direzione di ieri, io invito tutti gli ascoltatori di radio radicale perché mi permetto di dire da ascoltatore di radio radicale ed iscritto al partito transnazionale credo che siamo una comunità di persone che approfondisce e che non si ferma solo al titolo del giornale o alla notizia lanciatala relazione di Maurizio Martina ieri, sette pagine di relazione, è l' inizio di un ragionamento che comprende sia un ripensamento del partito democratico del suo modo di essere nelle sue forme e sia rispetto alla sua collocazione in un ragionamento internazionale. Io dico, prendendomi le mie responsabilità individuali, ci trovo molto della riflessione fatta nel mondo radicale in questi anni perché c'è una questione che riguarda il diritto la conoscenza cioè la questione che riguarda le forme della democrazia le modalità di costruire la rappresentanza non dando più per scontate quelle che funzionano oggi; io credo che il Partito Democratico debba partire da lì, Se invece riprendiamo a fare la discussione sui nomi, su questo nome quell' altro, le gare tra i tifosi ecco questo potrebbe davvero portarci a un esito da cui non se ne esce più perché in questi anni avremo sicuramente sbagliato dei provvedimenti ma quello che ha colpito di più è intanto la nostra litigiosità interna e poi non essere riusciti a dare un senso forte autorevole un perché all’adesione ad un campo. Invece è molto chiaro per quanto riguarda Cinque Stelle piuttosto che Lega, ovviamente molto chiaro e a mio parere molto poco condivisibile ecco.  
G: E per il dopo? Il presidente Mattarella chiede senso di responsabilità, ma un appoggio esterno poi a chi? Movimento Cinque Stelle, Centrodestra, Lega?
R: Allora io credo che la responsabilità parta intanto dal rispetto del voto dei cittadini, nel senso che qualcuno dice ho letto anche in queste ore: il PD sia rispettoso della Costituzione, non c'è il premierato, non c'è più il maggioritario, quindi i governi si costruiscono in Parlamento. Assolutamente vero, però le elezioni hanno un senso e i cittadini vanno a votare se vogliono mandare un messaggio chiaro: mi sembra che il messaggio di cambiamento , di un desiderio di voltare pagina sia la cifra di queste elezioni, quindi smentire questo messaggio sarebbe sbagliato. Io non lo so se Lega e Cinque stelle siano in grado di trovare dei punti di convergenza forti, io li vedo. Li vedo da parlamentare ma anche da appassionato di politica, da lettore li vedo molto forti e credo che la loro responsabilità sia quella di proporre una soluzione; particolarmente queste due forze. La soluzione può avere tante forme, può anche avere la forma di appoggio esterno, può anche avere la forma di un nome diverso da un altro che anche quali nomi vai a proporre per fare il Presidente Consiglio, per fare i ministri, quali programmi sono tutti in discussione. Il PD non ha intenzione né di chiudersi in un angolo e dire non parliamo più con nessuno e neanche di fare non lo so quelli arrabbiati che viste le offese subite, viste le parole dette, che sono gravissime e quindi fa un po' specie insomma che oggi qualcuno chieda il nostro appoggio, però fa parte della politica io la considero una vittoria forse hanno capito che con qualcuno devono parlare. Ecco la dico così: quando i miei colleghi Luigi Di Maio e il mio ex collega Di Battista dicono “adesso dovete parlare con noi” lo dico no, voi dovete parlare con qualcuno, perché in questi anni avete deciso di non parlare con nessuno e qui dentro si potevano fare tante cose migliori se voi aveste parlato con qualcuno.  Adesso mi sa che dovete uscire da solipsismo e parlare con qualcuno.